Si nasconde in un bozzolo.

Tra i rapidi progressi e i successi dei tempi moderni, la città è diventata un
riflesso dello stato dell’umanità nel suo insieme. Ispirata dalla serenità di
Diriyah e dalla calorosa accoglienza delle sue fattorie, Maisa Shaldan crea
un’esperienza interattiva e multisensoriale con fibra di palma, invitando gli
spettatori a immergersi in un bozzolo e a considerare il nascondersi nella
terra come mezzo per ritornare al proprio sé umano.
«Limitless Museum» tenta di ricreare il momento in cui l’uomo ha iniziato
ad adattarsi alla Terra, tracciando la sua coesistenza e il suo sviluppo
permanente e continuo, per narrare una storia umana in cui il materiale
estratto dalla terra svolge un ruolo significativo. Contrariamente alla
credenza comune, Shaldan esplora il potenziale della fibra di palma e la
presenta smontata, assemblata e intrecciata in una molteplicità visiva,
come inizio di un percorso volto a rivelare questa sostanza terrena.
Quest’opera è stata ispirata dalle fattorie di Diriyah e dalla nascita di
Intermix 2024.